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CassonettiSono state spese molte parole per contestare la nostra proposta di cambiare gestore e gestione per la raccolta dei rifiuti a Porcia. A proposito della legittimità della scelta del gestore, dipaneremo tutti i dubbi giovedì in consiglio comunale. Metteremo la parola fine a una contestazione delle minoranze in Consiglio Comunale che vorrebbe oscurare quello che è il grande passo in avanti che finalmente anche Porcia farà nel campo della raccolta dei rifiuti. Vogliamo mantenere uno degli impegni dell’ultima campagna elettorale e delle battaglie fatte dal Pd negli ultimi anni, ovvero imprimere un’accelerazione per le azioni e le strategie per la prevenzione della produzione dei rifiuti e di incremento della raccolta differenziata.
A Porcia nel campo della raccolta differenziata siamo in ritardo. Attuiamo la raccolta multi materiale che ci garantisce sulla carta buoni risultati ma non la qualità, e quindi minori ricavi, del riciclato. La situazione attuale è frutto della scelta ben precisa delle amministrazioni di centro destra di non turbare le abitudini dei cittadini anche se ormai è chiaro, anche alla luce della normativa vigente che il nostro tipo di raccolta dei rifiuti non sarebbe in prorogabile: il cassonetto del multimateriale, dal primo gennaio 2017 non può più essere conferito agli impianti di recupero.

Dorino De Crignis, ex vicesindaco complice di questa situazione, si ostina a difendere l’attuale sistema, che è frutto di una proposta dell'attuale gestore, dicendo che il Comune aveva ottenuto riconoscimenti senza “ossessionare” i cittadini e a costi tutto sommato contenuti. Questa è mancanza di visione politica, quella che non perdono occasione di attribuire a noi. Se nella nostra amministrazione non ci preoccupassimo di riconoscere il diritto delle future generazioni a fruire di un patrimonio integrale integro, non avremmo fatto il nostro compito.
Nella proposta di Ambiente Servizi, società a totale partecipazione pubblica che serve con un porta a porta più avanzato dell'attuale con già 22 Comuni della Provincia in contratto, facciamo un passo in avanti in questa direzione e in questo sta il vantaggio enorme e non monetizzabile.
Come cittadini avremo sulle spalle un minore costo di smaltimento del rifiuto, questa è la conquista civile fatta per noi e per i nostri figli, questa l’opportunità che scegliamo politicamente di cogliere e di rilanciare al cittadino.
La determinazione con cui tutte le minoranze, vecchie e nuove, (peggiore nel caso di coloro che dal 2003 al 2016 hanno fatto solo due gare di appalto, non preoccupandosi mai di migliorare il servizio o di fare indagini di mercato) sono contrari a questa scelta senza averla completamente valutata nel merito è una determinazione cieca e di cui in consiglio comunale renderemo conto.
Avremo i primi mesi dell'anno per presentare il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti alla cittadinanza: esso comporterà sicuramente il mettere in gioco le nostre abitudini, passando ad un porta a porta più spinto, unica opzione sul piatto della sostenibilità ambientale. Ma avremo dei vantaggi immediati, il più grande è questo: 400 cassonetti, spesso sporchi, spesso usati dai cittadini di comuni vicini come discariche e di cui tutti si lamentano, semplicemente spariranno, rendendo le nostre strade, i nostri parcheggi, le nostre aiuole più pulite. Dovremo differenziare veramente (non illuderci di farlo come ci hanno voluto far fare finora), ma avremo gli strumenti per farlo: cassonetti domestici (e condominiali) piccoli e puliti, una applicazione per lo smartphone e un servizio di call center che risolverà i dubbi sul corretto conferimento, piuttosto che la distribuzione gratuita di sacchetti di ammendante compostato gratuito, un magazine informativo su carta due volte l'anno, laboratori didattici sui temi ambientali nelle scuole.
Per fare tutto questo al consiglio comunale di giovedì prossimo proporremo il modello dell'affidamento in house, affidandoci a una società interamente pubblica le cui azioni sono state acquistate ancora ai tempi dell'Amministrazione Turchet/De Crignis, che garantisce tutto quello che come amministrazione ci proponevamo e a un prezzo inferiore dell’attuale. Tutto questo è legittimo e di buon senso.
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