Edifici residenziali e commerciali di privati, palestra, skatepark e ora area sgambatura cani. L’area delle ex scuole di via Roma e di palestra e parco di via Vietti, comincia ad essere piuttosto affollata di progetti che dubitiamo fortemente possano convivere con reciproca soddisfazione dei diversi utenti. È solo uno degli ultimi esempi della mancanza di una visione complessiva dello sviluppo della città e dell’improvvisazione a cui è costretta la giunta dall’interpretazione della politica proclamata con orgoglio dall’assessore Dell’Agnese anche all’ultimo consiglio. Improvvisazione che evidentemente comincia ad infastidire anche qualche socio di maggioranza.
Il Partito democratico coglie lo spunto dalle critiche mosse da FdI all’assessore Dell’Agnese, per rilanciare le proprie obiezioni espresse anche in altre occasioni. Ovviamente riconosciamo la necessità di un’area sgambatura cani, la cui realizzazione era presente nel programma della coalizione a sostegno del candidato sindaco Mario Bianchini. La sua collocazione in via Vietti ci lascia però molto perplessi perché quell’area era già destinata ad altri progetti di valore sociale da salvaguardare quali i campi gioco liberi e lo skatepark. È chiaro però che l’azione amministrativa di Dell’Agnese non ha né visione, né rispetto della programmazione comune, né rispetto dei limiti tra azione da privato o da amministratore. Dalle sue stesse dichiarazioni pronunciate in Consiglio comunale in più occasioni, capiamo che i suoi obiettivi sono saldare i “debiti elettorali” del 2024 e consolidare il suo prossimo successo elettorale.
Le ambizioni personali sono ovviamente legittime e la vicinanza alle esigenze dei cittadini sacrosante ma da un amministratore ci si aspetta un maggior rigore e una maggiore capacità di programmazione perché poi si rischia di inseguire la copertura di ogni piccola buca sulle strade, ma di intervenire in ritardo in situazioni come quella della condotta di Palse. Oppure, come nel caso dell’area di via Vietti, di perdere di vista obiettivi amministrativi più significativi, nella smania di sottrarre all’opposizione un tema. Apprendiamo oggi dalla stampa che i malumori serpeggiano nella stessa maggioranza, anche se crediamo nascano da timori elettorali più che da questioni di principio come quelle che noi poniamo.
Dal canto nostro, continuiamo a pensare che il complesso dell’ex scuola e della palestra e area verde di Via Vietti siano strategiche per le politiche giovanili e non solo, della nostra città. Siamo contrari alla vendita dell’ex scuola per monetizzare poche centinaia di migliaia di euro a sostituire i proventi del Vistared. Vorremmo lì una nuova biblioteca per Porcia con spazi adeguati, dentro e fuori, a essere un reale centro di aggregazione e scambio generazionale, dove si creano relazioni significative, come non possono essere certo quelle che si instaurano allo Sportello unico. Vorremmo che tutta l’area diventasse oggetto di un progetto di comunità, gestito con le modalità previste dal regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni. Tutt’altro quindi che un semplice terreno su cui giocarsi le partite elettorali.