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creative-europaPuò sembrare strano parlare di turismo nella nostra città, se con turismo pensiamo alle code degli uffizi di Firenze o alle frotte di persone che ogni anno "invadono" Venezia, ma non è questo il turismo che intendo, non è questo il turismo che mi piace e che vorrei. Oggi, parlare di turismo (in Friuli in particolare) vuol dire saper unire il gusto di spostarsi ad un'offerta agroalimentare interessante, ad un po' di cultura, all'artigianato locale e ad un'esperienza naturalistica a piedi o in bicicletta.
Si chiama turismo slow. Ed è fatto per Porcia, anzi è l'unica soluzione per la nostra piazza vuota di cui ci dispiacciamo.
Oggi il turismo è una cosa che possiamo permetterci, abbiamo tutto ciò che serve: abbiamo dei percorsi naturali, degli ecosistemi, dei paesaggi che se avesse potuto questa amministrazione avrebbe già cementificato, come vuole fare nel tratto che collega Palse a Porcia con la costruzione inutile di un maxipolo scolastico; questi percorsi portano alla zona archeologica abbandonata di Palse, dove vi sono resti di insediamenti romani, che non ci si preoccupa di tutelare e alla pieve di San Vigilio, vecchia quasi di 1000 anni, a cui si arriva per sbaglio se va bene.

castello-risorgive"Tutte le arti contribuiscono all'arte più grande di tutte: quella di vivere" (Bertolt Brecht).
 
Nel 2012 Porcia visse un evento speciale: ospitò, infatti, la XX edizione delle "Giornate FAI di Primavera". Nelle giornate del 24 e del 25 marzo migliaia di visitatori, provenienti da tutto il Nord Est, ebbero la possibilità di scoprire le bellezze artistiche, culturali e naturali della nostra città.
Risultò subito evidente la necessità di investire sulla promozione di un territorio che, in quell'occasione, aveva rivelato tutte le sue potenzialità: il centro storico con il castello, la loggia del municipio, la chiesetta di Santa Maria assunta, il casello di guardia; il duomo di San Giorgio con la pala di Santa Lucia, opera di Francesco da Milano, gli stalli del coro e il caratteristico campanile; la chiesa di Sant'Agnese di Rorai Piccolo con affreschi del XIII secolo e una pala d'altare, attribuita da molti critici al Pordenone; villa Correr Dolfin, patrimonio artistico non solo di Porcia ma dell'intera regione Friuli Venezia Giulia, con il suo meraviglioso parco; la pieve di San Vigilio, una delle più antiche della diocesi, matrice di molte comunità cristiane della zona. A fare da coprotagonista agli itinerari storico culturali un ambiente di risorgiva, di orizzonti ondulati, di profili verdi, di polle, di rii, di piccoli laghetti.

risparmio-energeticoQuando vogliamo parlare di rispetto per l'ambiente intendiamo l'aver cura del mondo che ci ospita, che ci fa vivere. I dati catastrofici dell'ultimo rapporto Ipcc sul surriscaldamento globale dovrebbero riportare prepotentemente l'attenzione sull'importanza di ridurre l'inquinamento atmosferico. Ma la protezione dell'ambiente non si limita a questo, poiché comprende la manutenzione del territorio, la gestione corretta dei rifiuti e delle discariche, la conservazione della purezza delle acque e del suolo.
La soluzione a molti dei problemi che abbiamo creato come umanità non sta nell'abbandono dei mezzi che creano inquinamento, ma nel loro corretto utilizzo.
Ma cosa possiamo fare noi come cittadini di un comune relativamente piccolo come Porcia?
Il discorso è sempre quello, come in molte altre cose: basta metterci l'impegno di fare un poco ciascuno, e ogni contributo, per quanto piccolo, sommato a tutti gli altri dà un grande risultato.

villadolfinQuante opportunità che potremmo cogliere ci lasciamo sfuggire a Porcia!
Il patto di stabilità non deve essere visto come un limite agli investimenti, bensì come uno stimolo per una buona progettazione e programmazione. Per questo non ci si può permettere di perdere le occasioni che vengono offerte, soprattutto dai bandi Regionali ed Europei, che possono permettere al comune di crescere. Per ottenerle però sono necessari dei progetti seri, che siano ben ragionati per quanto riguarda i benefici che possono fornire e il modo con cui vengono realizzati.
Abbiamo visto cos'è successo con l'iniziativa "I luoghi del cuore" del FAI, dove Villa Dolfin non è stata ammessa in graduatoria perché il progetto per il suo utilizzo era carente. Bastava prevedere una maggiore apertura al pubblico, un utilizzo maggiore delle strutture, con l'inserimento di qualche realtà locale.
Abbiamo visto l'opportunità che è stata persa, nonostante le sollecitazioni fatte, con il bando regionale per il Wi-Fi pubblico, dove la regione avrebbe finanziato l'80% dell'opera.

consiglio comunale ragazzi"I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo" (Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana, Discorso di fine anno, 1978).
 
Un'Amministrazione comunale efficace ha il compito morale di diffondere tra i giovani i principi di appartenenza, cittadinanza attiva e responsabilità. Tra le buone pratiche, che si possono mettere in atto, c'è l'istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Le finalità di questa esperienza non sono estemporanee e formalistiche: il CCR si pone l'obiettivo di far sentire i giovani protagonisti del loro territorio e del loro tempo, di favorire l'assunzione di responsabilità nei confronti della comunità in cui vivono, di coinvolgerli nell'elaborazione di progetti volti al miglioramento della qualità di vita.