Sul Bilancio 2026 del Comune di Porcia, approvato lunedì sera con il nostro voto contrario, procedono singoli obiettivi ma la visione strategica complessiva continua a rimanere solo sulla carta. Di seguito si trova una parte dall’analisi dei principali obiettivi strategici e operativi indicati dalla giunta nel Documento Unico di Programmazione che accompagna il bilancio previsionale.
Come primo obiettivo strategico l’Amministrazione si pone quello del rilancio della città che traduce, tra le altre, nella riqualificazione dell’ambito di villa Correr Dolfin e in particolare nel completamento dell’auditorium, nello sviluppo turistico tematico, nella partecipazione al distretto del commercio The grest Distretto.
Ora, dell’ambito di villa Correr Dolfin, non conosciamo ancora quale sia la prospettiva di utilizzo. Il sindaco dice che bisogna prima finire i lavori e poi capire che cosa si vuol fare e sembra scoprire ora che poi bisogna anche sostenere i costi del mantenimento. Temiamo che foresteria, ristorante e tutto il resto finiscano per essere solo investimenti finalizzati a sostenere l’investimento tramite gestioni commerciali private. L’auditorium è solo una carcassa di cemento armato, che costerà, se basteranno, ancora 7 milioni alla comunità. L’assessora ci dice che la “carcassa” è stata molto utile per gli eventi. Quindi utile una tettoia incompiuta di cemento mentre la più modesta e integrata nel contesto, sala prevista dalla giunta Gaiarin, era uno scandalo.
Ci restano molte perplessità sul rilancio del turismo e sul sostegno al tessuto produttivo e commerciale. Aspettiamo di vedere il piano particolareggiato del Centro storico, annunciato come imminente, per vedere se il nuovo assetto urbanistico sottende qualche spunto, ma per ora non ci pare emergere particolare strategia del Comune per rendere più attrattive le aziende che operano a Porcia, né che le risorse regionali legate ai bandi del Great Distretto possano tradursi in un intervento incisivo a favore del commercio locale. Anche lo sviluppo del così indicato “turismo tematico” non ci è chiaro in che cosa consista. Assistiamo a singole iniziative estemporanee, affidate a terzi e spesso legate alle mode del momento, ma prive di una linea di sviluppo ragionata e coerente.
Stupisce (o forse no) che la Protezione Civile, sia nominata dentro la strategia relativa all’innovazione burocratica a servizio dei cittadini e che gli obiettivi strategici che la riguardano siano il potenziamento strumentale ed energetico (ci riferisce evidentemente all’impianto fotovoltaico sul tetto). Per il resto sembra passare inosservato il fatto che l’operatività del gruppo sia stata letteralmente azzerata in questo ultimo anno. Ci si limita a transennare e a garantire una presenza minima durante alcune manifestazioni, senza la capacità di incidere in modo più ampio sulla sicurezza e sul presidio del territorio.
Ancora più grave appare l’assenza di una visione urbanistica aggiornata: Siamo al sesto anno senza Piano Regolatore, continuiamo a governare la città con un piano la cui ultima variante generale risale al 2008: uno strumento ormai inadeguato ad affrontare le sfide attuali.
Sul fronte ambientale, il bilancio non scioglie interrogativi importanti. Dopo una lunga stagione di monitoraggi, i dati restituiscono un quadro preoccupante sulla qualità dell’aria: Oggi sappiamo che correre a Porcia in certi giorni, potrebbe non esser particolarmente salutare ma è un tema di cui dobbiamo farci carico con responsabilità. Serve capire come utilizzare concretamente le informazioni raccolte e come intervenire per ridurre l’inquinamento atmosferico.
In questo contesto, rimane irrisolta e non vi si fa alcun cenno nei documenti strategici e programmatori, anche la questione delle barriere fonoassorbenti lungo la bretella: Sono una protezione non solo acustica ma anche dalle polveri sottili, eppure il Comune non riesce a far valere le proprie ragioni presso società di gestione e Regione.
Silente il tema della comunità energetiche sul quale viene raccontato un impegno costante di cui non si vedono esiti.
Preoccupa infine l’assenza di qualsiasi riferimento alla casa di riposo o centro Alzheimer nel bilancio: Siamo ancora in attesa da agosto dei verbali del tavolo tecnico che ci erano stati garantiti, un silenzio che non dà risposte a un tema così delicato per la comunità.
