Per mesi abbiamo assistito a post celebrativi, inaugurazioni, fotografie e proclami. Oggi scopriamo che né l’impianto fotovoltaico sul tetto del Municipio né quello della nuova sede della Protezione civile stanno producendo un solo kilowattora. Se chi sa fa, qui si si sa proprio poco.
Era maggio 2025, ben 13 mesi fa, che Sindaco saliva sul tetto del municipio in favore di telecamera e vantava su tv regionali e social il nuovo impianto come una “piattaforma tecnologica perfetta” denigrando, al solito, i suoi predecessori di sinistra. Parliamo di 136 pannelli fotovoltaici realizzati grazie a 200 mila euro di contributo regionale e ad altri 200 mila euro provenienti dalle casse comunali. L’impianto avrebbe dovuto produrre 65 mila kWh all’anno e coprire quasi la metà del fabbisogno energetico del municipio. Eppure, alla nostra richiesta di conoscere i risultati ottenuti, abbiamo scoperto che l’impianto non è ancora mai entrato in funzione. Questo come quello sul tetto della sede della Protezione civile.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione nella risposta all’interrogazione, l’avvio dell’impianto della Protezione civile aspetterebbe solo l’autorizzazione del GSE. Per quello installato sul municipio, la cosa è più complessa, ci dice l’assessore Turchet. Siccome ha una potenza superiore a 20 kWh, deve prima ottenere la licenza di “officina elettrica” concessa dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Sarebbe l’Agenzia la causa del ritardo che anche l’assessore ritiene protrarsi da un tempo poco accettabile.
La risposta non ci convince per nulla. Sul sito dell’Agenzia delle dogane, è bene precisato che una volta avuta la documentazione, l’Agenzia DEVE concedere la licenza entro 60 giorni. Qual è il motivo per cui ciò non avviene? Il comune non sapeva che un impianto di quelle dimensioni aveva un iter autorizzativo diverso? Quando è stata inviata la documentazione? Ci sono altri problemi di progettazione dell’impianto o di coordinamento degli interventi per cui si sono consegnate le carte tardi o sono state avanzate richieste di integrazione? E poi, perché inaugurare e pubblicizzare opere che non sono ancora operative? Perché presentarle ai cittadini come risultati raggiunti quando in realtà non stanno producendo alcun beneficio energetico né economico per il Comune?
L’assessore che si difende semplicemente dicendo che si tratta di una situazione complessa, ammette indirettamente l’incapacità di questa Amministrazione di gestirle le situazioni complesse. Altro che “chissafafarefa”. Basta dichiararsi supersindaci e far passare per inetti quanti ti hanno preceduto. Basta sbandierare i risultati (del tutto presunti in questo caso) e tenere la polvere sotto il tappeto. Verificheremo ulteriormente come stanno davvero le cose.

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