Non si può continuare a parlare di rigenerazione urbana mentre, nei fatti, si approva un bilancio che viaggia nella direzione opposta.
A novembre avevamo presentato un’interrogazione scritta per chiedere al sindaco cosa intendesse per “rigenerazione urbana” e, citandoci testualmente la Treccani ci parlò di «programmi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio e urbano […] intervenendo su tessuto urbano preesistente senza consumo di suolo». Nel Documento unico di programmazione, tuttavia, compaiono numerosi interventi che prevedono nuovo consumo di suolo. Questo è in aperto contrasto con i principi che la stessa maggioranza dice di voler difendere.”
A suscitare particolare rammarico è anche la bocciatura della proposta avanzata dalle minoranze di stralciare dalle alienazioni le ex scuole di Via Roma: sul tema eravamo già intervenuti l’anno scorso e oggi, con dei lavori in programma in via Vietti, si sarebbe potuto investire su un immobile che, riqualificato e restituito alla comunità con funzioni sociali o pubbliche, sarebbe stato un esempio concreto di rigenerazione urbana, ma la maggioranza ha preferito dire no.
Rigenerare significa migliorare ciò che già esiste, investire sulla città costruita, sui quartieri, sugli spazi pubblici e sul patrimonio pubblico. Continuare a consumare suolo mentre si parla di sostenibilità è una scelta che non condividiamo e che continueremo a contrastare in Consiglio comunale.

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